
Faretti per Cucina LuceArt. Oltre 500 faretti e spot per cucina di Ideal Lux, Maytoni, Fabas, Eglo, Perenz, SearchLight, Top Light e Briloner, da circa 6 € fino a circa 1.600 € per le composizioni su binario più complete: spot singoli da soffitto, composizioni a più luci orientabili e faretti su binario, anche bifase, da usare sopra piani di lavoro, isole e penisole. Sono tutti modelli da superficie o a binario; i faretti da incasso per il controsoffitto sono nella categoria Incasso. La regola pratica: in cucina la luce deve arrivare sul piano da davanti, non da dietro le spalle di chi lavora, quindi i faretti vanno montati poco oltre il filo dei pensili e puntati verso il paraschizzi. Usa i filtri per tonalità, colore, attacco e marchio.
Vedi anche: Faretti e Spot · Faretti LED da Soffitto · Faretti GU10 · Faretti per Soggiorno · Plafoniere per Cucina · Lampadari per Cucina · Faretti da Incasso
Guide utili: Come Illuminare la Cucina · Quanti Lumen Servono per Illuminare una Stanza · Luce Calda, Fredda o Naturale: Guida ai Kelvin · Illuminazione a Binario: Guida Completa
Faretti per cucina: come illuminare piani di lavoro, lavello e isola senza ombre
In cucina la luce generale non basta: una plafoniera al centro del soffitto illumina la stanza, ma chi lavora al piano o al lavello si fa ombra da solo con testa e spalle. I faretti risolvono il problema portando una luce operativa proprio dove si taglia, si cucina e si lava. Ecco come posizionarli, quanti ne servono, quale tipo scegliere e quali valori di lumen, Kelvin e resa cromatica cercare nella scheda.
Dove servono i faretti in cucina: piani, lavello, isola
Le zone da illuminare con una luce dedicata sono tre. Il piano di lavoro, dove si preparano i cibi e serve una luce uniforme su tutta la lunghezza, angoli compresi. Il lavello, spesso sotto una finestra che di giorno basta ma la sera lascia al buio, che chiede uno spot puntato o una coppia di faretti. Il piano cottura, di solito già illuminato dalla cappa, che beneficia di un faretto in più quando si usano pentole alte. Se c'è un'isola o una penisola, la luce deve coprire tutto il piano senza abbagliare chi siede dall'altra parte: un binario o una composizione parallela al lato lungo, con spot orientabili, è la soluzione più flessibile. Per il tavolo e la zona pranzo valuta invece una sospensione, che dà una luce più raccolta e decorativa.
Quanti faretti e a che distanza dai pensili
Per evitare le ombre i faretti vanno montati sul soffitto tra chi lavora e la parete, poco oltre il bordo dei pensili: con pensili profondi 35 cm, a circa 50-60 cm dalla parete, leggermente inclinati verso il paraschizzi. Se li monti più vicini al muro, i pensili coprono la luce; se li monti più indietro, la tua testa fa ombra sul piano. Lungo il piano distanziali di 80-120 cm, in modo che i coni si sovrappongano: con un soffitto di 270 cm e un piano alto 90 cm, un fascio di 36° illumina un cerchio di circa 1,2 m. Come quantità complessiva conta 150-250 lumen per metro quadro di cucina e almeno 400-500 lumen per ogni faretto puntato sul piano di lavoro.
Faretti fissi, orientabili e a binario
I faretti fissi hanno un aspetto più ordinato e vanno bene quando la posizione è già quella giusta, per esempio sopra un piano lineare con le scatole elettriche ben allineate. Gli orientabili permettono di correggere l'inclinazione dopo il montaggio, utile quando il punto luce non è dove dovrebbe o quando vuoi puntare lavello e piano con lo stesso apparecchio. Le composizioni con più spot su una base unica partono da un solo punto luce e coprono un'intera parete attrezzata. Il binario, anche nella versione bifase che permette di accendere separatamente due gruppi di spot, è la scelta più flessibile per cucine con isola o con una disposizione che potrebbe cambiare: verifica in scheda il sistema di binario e usa adattatori della stessa serie.
Lumen, 3000 o 4000 K e resa dei colori
Per lavorare in cucina la tonalità più usata è 4000 K, una luce naturale che mantiene alta l'attenzione e mostra il colore reale dei cibi; 3000 K è più accogliente e va bene nelle cucine aperte sul soggiorno, dove la stessa luce accompagna anche la cena. Una soluzione equilibrata è usare 4000 K sui piani operativi e 3000 K sulla zona pranzo, su circuiti separati. Cerca un indice di resa cromatica CRI 80 o superiore, meglio 90 dove si preparano i cibi: carne, verdure e frutta appaiono più fedeli. Le superfici lucide come quarzo, acciaio e laccati riflettono la luce: un fascio di 36-40° e una sorgente arretrata limitano i riflessi fastidiosi. Vapore e grasso si depositano sui faretti, quindi preferisci forme semplici da pulire.
Consegna, reso e garanzia
In questa pagina trovi oltre 500 faretti per cucina di nove marchi, dagli spot singoli ai binari completi per isole e cucine grandi. LuceArt è nel settore dell'illuminazione da oltre 50 anni, ha il suo laboratorio a Bellizzi (SA) e dal 2017 vende online in tutta Europa. Spediamo gratis in Italia per ordini da 99 € e negli altri paesi dell'Unione Europea da 199 €. Se il faretto non è quello giusto per la tua cucina hai 30 giorni dal ricevimento per il reso, e la garanzia legale di 24 mesi è estesa da LuceArt a 5 anni. Si paga con carta, PayPal, bonifico, Satispay, Apple Pay, Google Pay o a rate senza interessi con Klarna e Scalapay. Mandaci la pianta della cucina su WhatsApp al +39 331 129 7436 e ti aiutiamo a calcolare numero e posizione degli spot; il collegamento spetta a un elettricista.
Domande frequenti: Faretti per Cucina
Quanti faretti servono per una cucina di 12 mq?
Per 12 mq servono circa 1.800-3.000 lumen di luce complessiva, cioè 150-250 lumen per metro quadro. Con faretti da 400-500 lumen significa 5-7 punti luce: tre o quattro sopra il piano di lavoro, uno sul lavello e uno o due sulla zona pranzo o al centro della stanza. Se c'è già una plafoniera o una sospensione per la luce generale, i faretti possono limitarsi ai piani operativi.
A che distanza dalla parete vanno messi i faretti in cucina?
Sopra un piano di lavoro con pensili, a circa 50-60 cm dalla parete, cioè subito oltre il bordo dei pensili, leggermente inclinati verso il muro. Senza pensili bastano 40-50 cm. Tra un faretto e l'altro tieni 80-120 cm, in modo che i coni di luce si sovrappongano sul piano e non lascino zone scure. Su un'isola centra gli spot sul piano, distanziandoli di 60-80 cm l'uno dall'altro.
Come si evitano le ombre sul piano di lavoro?
L'ombra nasce quando la luce arriva da dietro chi lavora, come succede con una sola plafoniera al centro della stanza. Per evitarla porta la luce davanti alla persona: faretti a soffitto appena oltre il filo dei pensili, puntati verso il paraschizzi, oppure una luce sottopensile. Prevedi almeno un punto luce per ogni metro di piano e usa fasci medi di 36-60°, che si sovrappongono senza creare macchie di luce.
Meglio faretti orientabili o fissi in cucina?
Gli orientabili sono più pratici: permettono di correggere l'angolo dopo il montaggio, puntare uno spot sul lavello e un altro sul piano e adattarsi a scatole elettriche non perfettamente allineate. I fissi sono più ordinati alla vista e funzionano bene quando la posizione è già quella giusta. Su binari e composizioni a più luci trovi molti modelli orientabili; rotazione e inclinazione di ogni spot sono indicate in scheda.
Meglio 3000 K o 4000 K per i faretti in cucina?
Per i piani di lavoro conviene 4000 K: è una luce naturale che rende fedeli i colori dei cibi e aiuta la concentrazione. In una cucina aperta sul soggiorno, dove la luce resta accesa anche durante la cena, 3000 K è più accogliente. Puoi anche combinare le due tonalità su circuiti separati, 4000 K sul piano e 3000 K sul tavolo. La temperatura colore è indicata in ogni scheda e si può filtrare.
Si può illuminare una cucina solo con i faretti?
Sì, se ne prevedi abbastanza e li distribuisci bene: una fila sopra i piani di lavoro e qualche spot a fascio largo per il centro della stanza, fino a 150-250 lumen per metro quadro in tutto. In cucine grandi o con soffitti alti la sola luce dei faretti può risultare frammentata; in quel caso è meglio aggiungere una plafoniera o una sospensione sul tavolo e usare i faretti come luce operativa.
Meglio un binario o una plafoniera in cucina?
Hanno ruoli diversi. La plafoniera dà una luce generale e uniforme a tutta la stanza, il binario con spot porta una luce mirata e orientabile su piani, isola e lavello. In una cucina piccola il binario può bastare da solo, se ha abbastanza spot; in una cucina medio-grande la combinazione migliore è plafoniera o sospensione per l'ambiente e faretti o binario per le zone di lavoro.























